Come allestire un set Still Life per una bottiglia di vino

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Come allestire un set Still Life per una bottiglia di vino

Qualche consiglio della fotografa Chiara Barbieri per realizzare uno shooting Still Life con soggetto una bottiglia di vino

Tra meno di un mese aprirà i battenti la 53° edizione dell’ormai celebre e importantissimo appuntamento che non può mancare nelle agende degli appassionati del “nettare di Bacco”: Vinitaly, il Salone Internazionale dei vini e dei distillati di Verona.

Per noi amanti e fotografi del vino è ancor di più un evento interessante dal punto di vista artistico: un pretesto da cui trarre spunto per dare sfogo alla nostra creatività e realizzare, magari, dei bellissimi shooting food & beverage!

Come fotografa a Milano sono sempre stata affascinata dal genere Still Life e in particolare dalle composizioni fotografiche che ritraggono invitanti bottiglie di vino, probabilmente perché, personalmente, apprezzo molto il lavoro che si nasconde dietro a questo meraviglioso prodotto e all’abbinamento perfetto che gli chef e i sommelier sono in grado di fare con il mondo culinario.

Quando ho una bottiglia di vino tra le mani, specialmente di vino rosso, mi soffermo ad ammirare il suo colore, che può andare da un rosso porpora, per un vino giovane, a un rosso aranciato se si tratta di un prodotto di alta espressione o di un “grande vino invecchiato”, passando per il rubino, vino di media struttura e il rosso granato per un vino con una grande struttura.

La fotografia di Still Life è tra gli stili più impegnativi da riprodurre e in particolare il vetro è tra i materiali più difficili da fotografare, in quanto la superficie è riflettente e traslucida. Questo vale ancor di più per le bottiglie che però, grazie alla loro forma sinuosa, risultano molto invitanti per essere trasformate in “oggetto/soggetto” di un set di Still Life.

A questo proposito, ho pensato di illustrare, con qualche riga di testo, una descrizione di base con semplici consigli per foto-amatori alle prime armi, che sentono il desiderio di sperimentare questa forma d’arte fotografica, utilizzando anche materiali non professionali e di uso comune.

Ma quali sono le regole per allestire un set di Still Life per una bottiglia di vino?

Più che di regole ferree parlerei di validi consigli di base da seguire per una corretta illuminazione in modo da evitare riflessi indesiderati, il punto più cruciale da superare fotografando il vetro.

Servizio Fotografico Still Life Vinitaly Salone Internazionale Vini Verona 01

Luci, riflessi e pannelli

Più il risultato da ottenere sarà di livello professionale, maggiori saranno le attenzioni e gli strumenti da utilizzare; si può arrivare per una “semplice” foto a una bottiglia a doversi servire di numerose fonti di luce sia diretta che riflessa con relativi pannelli riflettenti e pannelli neri per assorbire la luce e creare zone d'ombra o per evitare che la luce colpisca punti indesiderati.

Tutto ciò che è presente nella stanza dove imposterai il set fotografico può essere riflesso sulla superficie della bottiglia, per questo ti consiglio di scegliere uno spazio libero da oggetti e soprattutto lontano da finestre e, meglio ancora, ti suggerisco di munirti di pannelli di polistirolo che potrai anche colorare di nero con una vernice all’acqua.

Sfrutterai i pannelli di polistirolo naturali bianchi per riflettere la luce sul tuo soggetto. Utilizzerai quelli neri per schermarla.

Posizionando questi pannelli ai lati della bottiglia non solo eviterai noiosi e antiestetici riflessi indesiderati sulla sua superficie, ma realizzerai una sorta di “camera” al centro della quale posizionare la bottiglia.

Colpendo con il flash una delle due pareti bianche di polistirolo, la luce rimbalzerà sulla bottiglia creando una illuminazione morbida.

Servizio Fotografico Still Life Vinitaly Salone Internazionale Vini Verona 02

Diversamente, potrai invece indirizzare la luce direttamente dal flash sulla bottiglia, ma dovrà essere ammorbidita con i diffusori.

L'importanza di una illuminazione diffusa

Considerando che non possiedi una strumentazione professionale, puoi ottenere una illuminazione diffusa posizionando davanti alla tua fonte di luce uno di questi tre materiali:

  • Un foglio di carta da lucido;
  • Della carta da forno;
  • Un telo bianco non troppo spesso.

Per consentire alla luce di passargli attraverso, tieni il foglio, la carta o il telo a una certa distanza, tra il soggetto e il flash, così da diffonderla meglio e ottenere un risultato più armonioso e gradevole.

Usa la tua creatività e scegli se utilizzare uno sfondo bianco, nero, grigio (che sono i colori più impiegati), oppure uno sfondo colorato, utilizzando dei fogli di cartoncino.

Servizio Fotografico Still Life Vinitaly Salone Internazionale Vini Verona 01

Il cartoncino bianco o i fogli argentati, si rivelano un buon alleato per gestire la luce e dare tridimensionalità all’immagine: fungono anch’essi da pannello riflettente e permettono di esaltare i dettagli della scena portando a scatti fotografici maggiormente nitidi.

L'uso del flash

Per un set di base puoi iniziare utilizzando un flash da usare staccato dalla reflex, e se ne hai due è ancora meglio. Tieni presente che, per usare i flash scollegati dalla macchina fotografica, dovrai munirti di un trigger (combinando ricevitore e trasmettitore sincronizzati alla reflex e al flash che si attivano quando scatti la fotografia) da posizionare in base al risultato e al mood che vuoi ottenere.

Potrai, per esempio, mettere un flash laterale (luce principale) e uno che dia luce sopra la bottiglia (luce secondaria che dovrà avere una intensità inferiore della principale), mentre al lato opposto della bottiglia potrai posizionare un cartoncino bianco o la lastra di polistirolo bianco di cui ti spiegavo sopra, così da dare una schiarita anche a questo lato della bottiglia che altrimenti risulterebbe troppo buio.

E ricorda che, ovviamente, l’etichetta dovrà risultare leggibile.

Puoi scegliere di ambientare la tua bottiglia accompagnandola con oggetti, frutta, spezie che richiamino le caratteristiche e i sentori del vino, o degli alimenti con cui è consigliato abbinarlo.

Le foto di questo articolo mostrano, a partire dall'alto, due esempi di una mia personale interpretazione di questo tipo di shooting Still Life come fotografa a Milano.

Nella prima fotografia ho lasciato la bottiglia di vino da sola, come si usa per un catalogo, mentre nel secondo scatto fotografico ho allestito il set Still Life con frutti di bosco e altri oggetti seguendo quelle che sono le indicazioni del vinificatore sulle caratteristiche e i sentori del prodotto.

Per altri esempi, ispirazioni e consigli, ti consiglio di dare un'occhiata al mio portfolio di fotografa a Milano.

Se desideri approfondire lo Still Life, partecipa ai corsi di fotografia di Chiara Barbieri Fotografia Milano.

Non mi occupo solo di fotografia Still Life professionale, ma realizzo diversi tipi di servizi fotografici. Per informazioni o richieste, non esistare a contattarmi!

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